Informazione tossica
L'evoluzione nella trasmissione delle informazioni nell'ultimo decennio è stata impressionante, ora si ha accesso a una mole di informazioni che era inimmaginabile dieci anni fa.
Questa "apertura ai molti" è però bilaterale, parallelamente alla crescita delle informazioni a nostra disposizione aumenta anche la quantità di informazioni fallaci, le, più notoriamente conosciute, fake news.

In questi giorni, in cui le nostre società stanno vivendo emergenze prima immaginabili, l’ondata di fake news che ha investito la comunicazione internet costituisce una minaccia reale per il peso che la disinformazione può esercitare sia sulla salute dei cittadini che sulle stesse istituzioni nazionali e sovranazionali. Si è recentemente giunti a campagne di notizie inaccurate “suscettibili di porre in pericolo la salute degli utenti in quanto induttivi di una sottovalutazione dei rischi potenziali del virus”, diffuse nell’ambito della promozione di farmaci o integratori o di pretese terapie o diete. Inoltre, si sono diffuse teorie complottiste miranti ad attribuire responsabilità attinenti alla origine o agli sviluppi delle epidemie. L’esito è che si è giunti a dover analizzare l’impatto della circolazione delle false notizie sulla diffusione dei virus ed a parlare di '"infodemia", ovvero la diffusione straordinaria ed eccessiva di informazioni, alcune non sempre corrette e accurate, che ha reso difficile per le persone trovare fonti attendibili e una guida affidabile quando ne hanno bisogno e, spesso, li hanno indotti a sottovalutare rischi reali.
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