Fahrenheit 451
Il titolo allude alla temperatura di accensione della carta che nel Sistema Internazionale corrisponde a 233 °C.
Pubblicato nei primi anni cinquanta (1953), viene descitto un futuro successivo agli anni sesanta in cui leggere e possedere libri è considerato un reato, come "organo di vigilanza" viene istituito un apposito corpo di vigili del fuoco incaricati di bruciare ogni tipo di volume. Fahrenheit 451 si presenta quindi come una riflessione sul ruolo e l'influeanza dei mass-media e sulla libertà di pensiero dell’individuo.
Nel mondo creato da Bradbury gli unici mezzi di informazione sono costituiti da radio e televisioni con cui tutti sono perennemente in contatto durante la giornata.
Questi ultimi sono sfruttati dal governo per propagandare le proprie idee e forgiare le menti dei cittadini, per lo stesso fine, qualsiasi elemento possa sviluppare un pensiero libero nell'individuo è stato reso illegale.
Per ovviare a questo divieto alcune persone imparano i libri a memoria in modo che anche in essenza della carta scritta la trasmissione del sapere e della cultura possa continuare essendo la memoria più difficoltosa da trovare e bruciare rispetto a un libro.
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